Che sia solo fumo negli occhi o una realtĂ concreta non possiamo ad oggi saperlo, ma il sistema di nuove infrastrutture-nuovi sistemi di trasporto per la cittĂ di Reggio Calabria potrebbe migliorarsi e innovarsi.
Le opere di cui vorrei brevemente parlarvi sono due: il Regium Waterfront e la Metropolitana Leggera.
Sicuramente la maggior parte di voi avrĂ sentito parlare della quasi faraonica opera, a mio avviso geniale per una cittĂ di mare come la nostra: il Waterfront.
Si tratta di un’ opera molto complessa costituita da due grandi edifici, il Museo del Mediterraneo e un Centro Polifunzionale, che dovrebbe svilupparsi su più livelli, collegandosi con l’attuale stazione ferroviaria e con il futuro porto turistico. La progettazione è stata affidata agli architetti Zaha Hadid e Patrick Schumacher e il progetto definitivo è stato approvato e successivamente presentato nel febbraio di quest’anno presso l’ambasciata italiana a Londra alla presenza del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti.
L’importo complessivo per la realizzazione dell’opera si aggira intorno ai 100 milioni di € , i tempi previsti per la progettazione esecutiva sono di 18 mesi e quelli per la realizzazione dell’intera opera sono di 3 anni.
Il Centro Polifunzionale è un complesso costituito da tre edifici differenti che si snodano attorno ad una piazza centrale parzialmente coperta. Si collega mediante sottopasso con la stazione ferroviaria e attraverso un percorso aereo con la Villa Comunale. Inoltre, tale Centro, costituisce anche una stazione per le navette di collegamento veloce via mare con la Sicilia, il tutto accompagnato dagli straordinari panorami sullo Stretto di Messina di cui si può godere attraversando le varie passeggiate che conducono da un’ ala all’altra dell’intera struttura tramite cosiddetti “percorsi intuitivi” che permettono di muoversi facilmente all’interno del Waterfront.
Il Museo del Mediterraneo, la cui forma ricorda quella di una grande stella marina, è costituito da: Laboratori per il restauro, un Archivio (con sale per le consultazioni pubbliche e per la conservazione), un Acquario (con annesse sale per la comunicazione, per le ricostruzioni multimediali e per le vasche minori, negozio/bookshop e caffetteria) e una Biblioteca che si sviluppa su due livelli. All’interno del Museo verranno ospitati i Bronzi di Riace e sarà realizzata un’apposita sezione dedicata al famoso stilista reggino Gianni Versace.
Come hanno spiegato i due architetti in sede di presentazione del progetto a Londra, “la costruzione sarà un paesaggio sull’acqua che collegherà i due complessi e dove l’esterno entrerà nell’interno con una serie di aperture e cortili affacciati sull’acqua. Il design privilegia forme allungate, fluide ed astratte, con superfici ondulate e concave e punti d’ingresso spettacolari.”
Tale progetto, abbastanza complesso ed articolato, dovrebbe sfruttare l’unicità della localizzazione: lo Stretto di Messina. L’opera sarà perfettamente visibile dai nostri dirimpettai messinesi.
Lo scopo di tale progetto, come hanno affermato i due progettisti Hadid e Schumacher, “è quello di realizzare due edifici simbolo che caratterizzino inequivocabilmente la città di Reggio Calabria come capitale culturale e futuro punto di confluenza tecnico-economico del bacino del Mediterraneo.”

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Un’altra valida idea progettuale riguarda un nuovo sistema di trasporto per la città di Reggio Calabria: la metropolitana leggera. Tale idea progettuale scaturisce da un’attività di ricerca condotta dal settore Trasporti della Facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria e coordinata dal Prof. Domenico Gattuso, Docente di Trasporti Urbani e Metropolitani. Lo studio rientra nell’ambito di un’attività di ricerca PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale) dal titolo “Sistemi di trasporto non convenzionali: campi applicativi ed analisi di fattibilità ”. Il progetto è stato presentato il 15 giugno 2005 alle istituzioni locali di governo, ma è ad oggi fermo.
Il progetto consiste nel realizzare un modulo di metropolitana leggera che collega la cittadella universitaria e la stazione Reggio Lido (seguito in un secondo momento dalla realizzazione di altri moduli che dovrebbero toccare il polo ospedaliero, i nuovi uffici della Provincia e il Centro Direzionale), toccando quattro fermate intermedie, quali: Porto, Piazzale della LibertĂ , San Brunello, FacoltĂ di Architettura.
Nello specifico, si tratta di una linea di metropolitana leggera in viadotto a guida automatica che si dovrebbe snodare lungo l’asse dell’Annunziata e l’attuale tangenziale. Tale linea si compone di due stazioni terminali: una stazione di monte in corrispondenza della Facoltà di Ingegneria e una di valle in adiacenza della stazione ferroviaria Reggio Lido, con un dislivello complessivo di 85 metri.
La lunghezza totale della linea è di circa 1850 metri, con un distanziamento medio tra le stazioni di circa 370 metri; il tempo totale impiegato da una vettura per compiere una tratta in un senso è di 7,5 minuti con una velocità commerciale di circa 15 km/h.
Per quanto riguarda i costi, si è stimato un importo complessivo pari a circa 20 milioni di euro, mentre si è considerato anche che i costi di gestione della metropolitana leggera sono di circa 1,7 milioni di euro all’anno.
A fronte di tali elevati costi occorre, però, considerare un insieme di fattori positivi come ad esempio: l’aumento della sicurezza, la diminuzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico, la riduzione dei problemi di congestione del traffico specie in corrispondenza di punti particolari come le facoltà di Ingegneria ed Architettura, il Porto e la stazione di Reggio Lido.

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Inoltre, all’interno della fase di studio del gruppo di ricerca, rientra anche una valutazione economica per sostenere i costi di gestione nel momento in cui la metropolitana leggera entrerebbe in esercizio. Si è considerato che il rapporto ricavi/costi per tale nuovo sistema di trasporto potrebbe essere maggiore rispetto a quello relativo agli attuali servizi di trasporto su gomma e su ferro.
Infatti, si è pensato che, con un contributo annuo per studente iscritto all’Università di circa 150 euro (considerando che un abbonamento annuo costa circa 206 euro) e un ricavo derivato dalla vendita dei biglietti ad altre fasce di utenti dell’ordine di circa 50.000 euro, si potrebbero coprire i costi di gestione arrivando ad una soglia del 56%, contro il 25% massimo di ricavi raggiunti in Calabria dalle aziende di trasporto pubblico.
A questo punto, quindi, servirebbe solo una spinta da parte degli enti locali ad incentivare la realizzazione di tali opere, credo importanti per la nostra città , e a mettere a disposizione le risorse necessarie che forse dovrebbero arrivare per la nostra “promozione” a Città Metropolitana.
C’è da dire che di idee ce ne sono per cercare di migliorare e far diventare ancora più bella questa città a mio avviso unica (almeno dal punto di vista naturalistico – territoriale e della sua posizione nel Mediterraneo), ma forse per il momento ci sono altre priorità in lista.
Non ci resta che aspettare di vedere cosa succederà da questo momento in poi, dato che di pubblicità se ne sta facendo tanta per la nuova città metropolitana…speriamo solo che i finanziamenti a pioggia che di certo arriveranno non finiscano soltanto dove finiscono sempre…
Kety Musolino
Link:
- Urbanlife
- MultyUtilityBiz
- Immagini progetto waterfront
- Un’idea di cittĂ
- Linea di metropolitana leggera sopraelevata per Reggio
Tag: hadid, leggera, metropolitana, mobilitĂ , urbanistica, waterfront, zaha

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