Il consiglio comunale richiesto dal gruppo consiliare di minoranza ai sensi dell'art. 39, comma 2 del T.U.EE.LL. e dell'art. 9, comma 4 del vigente Statuto con nota fatta pervenire il 20 dicembre 2010 al protocollo del Comune di Riace per discutere ed approvare il nuovo schema di convenzione per la gestione associata della Stazione Unica Appaltante Provinciale (SUAP) istituita, ai sensidell'art. 33 del D.lgs. 163/06 ed operante presso la Provincia di Reggio Calabria e per estendere alla competenza della SUAP anche i procedimentirelativi all'acquisizione di beni e servizi, gli appalti di lavori sotto i150.0000 euro e di servizi e forniture al di sotto della soglia comunitaria, è stato convocato dal sindaco Lucano per il prossimo 1 febbraio alle ore 18,00solo dopo la diffida del Prefetto di Reggio Calabria e con più di venti giornidi ritardo sui tempi dettati dalla legge.
«Per noi parlano i fatti, non le parole» aveva dichiarato Domenico Lucano dopo la nostra denuncia sul mancato coinvolgimento della Stazione Unica Appaltate nei bandi per i lavori effettuati nel paese nel corsodegli anni. Evidentemente per il sindaco i fatti sono il totale spregio delleregole civili e democratiche e gestire la cosa pubblica a proprio uso epiacimento.
Consideriamo veramente grave il fatto che al dilà dei contenuti, si debba far intervenire organismi terzi come il Prefetto perpoter solo riuscire a discutere un argomento in consiglio comunale.
E abbiamo potuto constatare nel corso di questianni che purtroppo anche l'azione della Prefettura per far rispettare ilegittimi diritti delle minoranze sia spesso inefficace e con tempi notevolmente lunghi e questosenz'altro non giova come esempio di legalità che le Istituzioni in primisdovrebbero dimostrare a tutti i cittadini.
Ci domandiamo, come si fa a pretendere lalegalità in questa Regione così martoriata e in questa Provincia in particolarese poi sono proprio le ISTITUZIONI più importanti a non garantirla?
Entrando nel merito del punto all'ordine delgiorno richiesto dalla minoranza ci preme sottolineare il fatto che risultaincomprensibile come il Sindaco di Riace non abbia mai provveduto a stipularela convenzione per la gestione associata della stazione unica appaltante.
Per chi a PAROLE dice di essere contro ogniforma di illegalità e di puntare sull'azione culturale e sulla promozionesociale contro le mafie per creare un percorso politico antitetico al malaffareci si aspettava nei FATTI un comportamento un po' più deciso.
E scelga Lucano se vuole fare il Sindaco eoccuparsi dei problemi di tutti i cittadini di Riace oppure il realeproprietario dell'associazione città futura per gestire i milioni di euro chegirano intorno all'accoglienza dei profughi.
Se non farà questo il legittimo dubbio che preferiscagli affidamenti in maniera diretta per favorire la sua associazione sorgeràsempre e le indagini con radiografie dettagliate che lui stesso auspica sarebbeopportuno che partissero proprio da ciò.

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