L'associazione Locride Turismo, esprime viva soddisfazione per la riapertura delle indagini relative all'inquinamento ambientale costiero verificatosi nell'agosto 2009 lungo il litorale Locrideo.l'Associazione fu la prima a denunciare l'accaduto contro ignoti presentando denuncia querela presso la Compagnia Carabinieri di Locri, e fu sempre la prima ad opporsi all'archiviazione delle indagini richieste dal PM della Procura di Locri, indicando delle strade investigative ulteriori rispetto a quelle già battute dagli inquirenti.
A seguito dell'udienza del 20.12.2010, il GIP del Tribunale di Locri dott. Amadei, fissata dopo l'opposizione svolta da Locride Turismo e da alcuni i Comuni della Locride, ha accolto le richieste degli oppositori invitando la Procura ad integrare le indagini chiamando a sommarie informazioni il personale di bordo di due delle navi allora presenti nelle acque antistanti la riviera, la motonave Quercianella e la motocisterna San Matteo.
Insomma una battaglia che l'associazione, assistita dall'avv. Antonio Riccio, sta conducendo con convinzione e che sta dando i primi risultati nella speranza di arrivare a individuare i responsabili dell'accaduto.
L'avv. Fabio Mammoliti, presidente dell'associazione, si congratula con gli organi di giustizia per la decisione presa ricordando che la legalità, anche in campo ambientale, non può prescindere dal rispetto delle regole e da un responsabile senso di giustizia e del dovere che deve coinvolgere tutti, cittadini e istituzioni.

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