Giochi di specchi e di luci offrono all’osservatore del presepio costruito dai fratelli Misitano uno spettacolo incredibile. Con un po’ di suggestione, lo abbiamo definito “il presepio tridimensionale”, o addirittura la Natività in 4D! I fratelli Francesco e Giuseppe Misitano hanno montato quest’opera ingegnosa in casa loro a Siderno. Entrambi studenti universitari, hanno lavorato per circa un mese, avendo a disposizione solo i fine settimana. La sera del 30 novembre, per terminare il tutto, hanno lavorato fino all’alba. Giuseppe ha messo in pratica i suoi studi di fisica per posizionare alla perfezione i sei specchi in modo che riflettessero esattamente ciò che lui e suo fratello volevano far vedere.
Il più grande degli specchi, sapientemente mimetizzato tra muschio e carta-roccia, riporta l’immagine di case arroccate su una montagna, spostandosi leggermente si ha l’impressione di camminare per un sentiero di campagna e di vedere un panorama a fondo valle che si muove con noi. In realtà questo specchio restituisce a sua volta l’immagine riflessa da un’altra lastra: le case che vediamo sono quelle sistemate accanto alla stessa “finestra magica”. Solo segnandole con un puntatore laser si riesce a svelare il trucco. Il tutto è stato creato su una struttura di circa 4 metri per 2. Un presepe di grandi dimensioni, se si considera che è stato costruito in casa.
“In tutto ci sono 6 specchi, 7 fuochi con luce tremula, 4 fontanelle ed oltre una cinquantina di casette, tutte illuminate” ci spiega emozionato Francesco, prima di raccontarci qualcosa sulla foresta di cavi elettrici nascosta sotto il presepe. Giuseppe indica con un puntatore laser i dettagli dell’opera: “la casa delle nonne”, le persone radunate intorno ad un barile, prese a mangiare o giocare a carte (spazio alla fantasia), le due pecore che si chiamano l’una con l’altra, il cacciatore che spara al coniglio, il pescatore con accanto il pescivendolo e, subito dopo, le donne che cucinano i pesci, ed il gatto che li ruba. La grotta col pastore che si scalda le mani sul fuocherello – anche questa volta la grotta è riflessa in uno specchio: la satuina è nascosta e la sua figura, insieme a tuta la scena, salta agli occhi dell’osservatore grazie allo specchio, che la incastona nel resto del presepe.
Un'altra lastra di vetro, mimetizzata sotto un ponte di carta roccia, restituisce una cavità occupata da vari personaggi. Al di sopra un piccolo villaggio di casette, tutte in fila. La capanna della Natività è illuminata da una lampada nascosta in un anfratto di carta-roccia. Per Francesco e Giuseppe Misitano il presepio è una vera passione. “Non credo che avremo il coraggio di smontarlo il giorno dopo l’Epifania – ci confidano – lo lasceremo quialmeno fino alla Candelora, come in chiesa!”
(Foto: uno scorcio del presepe dei fratelli Misitano - In serata aggiorneremo il pezzo con fotografie migliori)

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