L’accesso è libero e lo sarà fino alla fine del contest. Se fosse stato a pagamento, avremmo potuto chiaramente dire che ieri sera c’è stato il sold out.
Tutto pieno in tutti i posti di ogni ordine e grado per i primi due incontri che hanno visto, nel salotto allestito al Circolo del tennis “Polimeni”, avvicendarsi ospiti “eccellenti”.
La prima sessione ha visto protagonista l’ex magistrato Gherardo Colombo con una discussione incentrata essenzialmente sul contenuto del libro “Sulle Regole”. La seconda ha visto Massimo Ciancimino al centro della scena con intorno la bravissima fotografa palermitana Letizia Battaglia e il giornalista Nicola Biondo, autore del libro “Il patto: la trattativa Stato e Mafia”.
Bello e intenso il dibattito condotto da Edoardo Lamberti Castronuovo che ha visto un imponente Gherardo Colombo discernere sulla situazione socio-politico-economica italiana.
Molti i punti toccati: informazione e nuovi media, le regole del vivere civile come presupposto per una gestione diligente della cosa pubblica ed infine i motivi che hanno portato l’ex magistrato a dismettere la toga.
La società italiana viene descritta da Colombo come un’autovettura che procede con il freno di stazionamento inserito. Molto immobile e confusa, dove una parte delle giovani generazioni hanno bisgono di guide, di indirizzi.
Importanti i passaggi di storia del costituzionalismo europeo che hanno dato un taglio importante alle tesi che l’autore porta avanti nel testo “Sulle regole”.
Personaggio di elevata caratura culturale e morale ha affermato di aver lasciato la magistratura (dopo 33 anni di carriera) perchè si è reso conto che è nella società che si deve agire. Si devono dare insegnamenti forti per far reagire i cittadini.
Esistono problemi nella società che vengono prima della giustizia.
Partendo dai problemi un po’ banali, l’ex magistrato ha cercato di focalizzare l’attenzione sulla società anarcoide.
Esempi classici. Parcheggio selvaggio ed in doppia fila; prestazioni artigianali in nero e chi più ne ha, più ne metta.
Il dibattito termina con un’esortazione di Colombo che invita gli italiani a non sottomettersi e ad individuare una via da seguire.
Intensa ed appassionante l’apertura della seconda sessione che ha visto Massimo Ciancimino un passo dietro ai bravissimi Nicola Biondo e Letizia Battaglia. I quali hanno arringato il figlio del più noto Don Vito Ciancimino; conosciutissimo mafioso palermitano con contatti in tutte le stanze che contano.
Ne è venuto fuori uno spaccato della Palermo che oggi a distanza di 20 anni cerca di spingere verso un cambiamento duraturo che si scontra con il passato ambiguo e paralizzante.
La bravissima Letizia Battaglia – fotografa de “l’ora” – ha portato l’esperienza di una palermitana “contro” . Una persona stupenda che ha immortalato, con la sua macchina fotografica, per 30 anni tutte le facezie che avvenivano a Palermo. Interessante anche il modo in cui spronava Ciancimino nello spiegare il perchè avesse deciso di “vuotare il sacco” a distanza di molti anni.
La risposta spiccata del figlio dell’ex sindaco di Palermo (che ho sentito pure in altre interviste) è: Massimo Ciancimino è un’ anomalia. Anomalia. Ed io aggiungo che in Italia le anomalie non mancano…
Ha deciso, così ha dichiarato, di raccontare tutto ai giudici per il figlio. Vuole dargli un futuro diverso, fatto di persone perbene e senza i vari “mafiosi mafiosi” e i “mafiosi politici”. Quello che si evince dalle parole del figlio del Don è la commistione con l’organizzazione mafiosa a livello politico e statale a cui si era arrivati durante il periodo della cosiddetta “trattativa”.
Quando, secondo Ciancimino, in una casa entrano mafiosi, politici, carabinieri alternadosi non si può avere nulla di buono. Come dargli torto…
Nicola Biondo, giovane cronista giudiziario, ha la stoffa di quello che sa tanti dei segreti di questa maledetta (!?) “seconda Repubblica” che molto probabilmente si fonda si segreti indicibili.
Non rimane che darvi appuntamento a stasera per la seconda serata del contest Tabularasa di strill.it
Salvatore Salvaguardia
foto di Denise Celentano
Tag: battaglia, biondo, ciancimino, colombo, dibattito, strill.it, tabularasa


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