Con questa lettera esprimo tutto il mio assenso alla costruzione di questa grande opera. E’ fondamentale per la crescita del sud Italia e, più in generale, dell’Italia in Europa.
Ho sentito parlare di idee e soluzioni alternative alla costruzione del ponte. Sono fortemente contrario a queste scelleratezze e ne dirò anche i motivi.
Per prima cosa rispondo a chi persegue teorie puramente estetiche come quella di proiettare sullo stretto un’ologramma del ponte, risparmiando così molti soldi per la costruzione. Non sono d’accordo! Certo l’idea di far assumere al Ponte sullo Stretto la forma di ponti famosi, come quello di Brooklyn o il London Bridge, la trovo carina. Si potrebbero pure alternare gli ologrammi (mia idea), un giorno il ponte Golden Gate Bridge di San Francisco e un giorno il ponte di Terabithia. Ma comunque non risolverebbe il problema di far attraversare lo stretto ai mezzi e alle persone. Ci vuole pratica non estetica! A tal proposito, ci sono quelli troppo pratici, quelli che vogliono esagerare. Mi riferisco all’idea di costruire una centrale nucleare a forma di ponte con l’idea di fare tutta un’unica opera, visto la concomitanza dei tempi di costruzione, risparmiando così molte energie (a proposito di nucleare). A questi rispondo… se ci fosse una “scossetta” di terremoto, vista la zona ad alto rischio sismico, salterebbero Calabria e Sicilia! Ma che idee!
Infine ci sono gli scienziati. In particolare ci sono due correnti di pensiero, o di pazzia io direi. La prima dice che il tempo necessario per costruire il ponte è così lungo che quando sarà terminato ci troveremo in un’altra era. Era in cui le barriere naturali potranno essere superate tramite il trasporto nello spazio della materia, o teletraporto. Un’auto che arriva in Calabria potrebbe essere disintegrata per poi essere reintegrata in Sicilia e viceversa. A queste cose io non credo. Sono pazzi! E colpa di questa gente e delle loro diaboliche invenzioni se l’atmosfera del pianeta sta peggiorando.
L’altro gruppo di scienziati ha studiato il modo di far aumentare il volume della parte solida della terra. In particolare si starebbero concentrando sullo stretto di Messina, data la grandissima importanza, a livello mondiale, di questo collegamento. L’idea è far crescere un lembo di terra che colleghi le due regioni. In questo modo il ponte artificiale verrebbe sostituito da un ponte naturale. A questo punto ci mettessero anche due isolette sparse qua e là, un paio di atolli e faremmo i Caraibi! Mah, l’uomo pensa davvero di poter plasmare la Terra a suo piacimento! E’ assurdo.
Il ponte sullo stretto rappresenta, a mio modesto parere, un’opera “tranquilla” senza alcun impatto sul territorio. Per questo motivo sono favorevolissimo. Questo è un progetto serio! A tal proposito, volevo segnalare al politico “Cetto La Qualunque”, che recentemente ha tenuto una conferenza, di cui il video è (http://www.youtube.com/watch?v=_DyM9s9J14Y ), alcune persone che stimo molto e che potrebbero contribuire alacremente alla costruzione del ponte: l’ingegnere Cane, che è molto quotato e che in Italia ha costruito grandi opere, e anche due miei carissimi amici lavoratori.
Mi permetto mostrare alcune loro idee:
Grazie,
Anonimo
Ps. – La Rete No Ponte ha attivato un conto Paypal con il quale chiede a chi volesse di fare una donazione, anche simbolica, per sostenere le spese (manifesti, palco spettacoli, pernottamento artisti, convenzioni varie..) dell’organizzazione della manifestazione nazionale del 19 dicembre. Basta cliccare sul tasto qui sotto e seguire la semplice procedura. Come si dice a Reggio: “Senza sordi non si ndi canta missa“.
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Tag: favorevole, ironia, messina, noponte, ponte, satira, stretto, voce

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