TAURIANOVA (RC) – I Carabinieri della Compagnia di Taurianova avevano notato già da qualche giorno che in una traversa di via San Giovanni de Rossi, si verificava uno strano via vai di giovani, molti provenienti da fuori città , alcuni da altri centri del comprensorio della Piana.
Da questa osservazione dei militari è scaturita un’indagine-lampo che nel giro di poco tempo ha permesso di capire quale fosse il reale interesse dei giovani che affluivano senza soluzione di continuità a Taurianova, consentendo di fermare un florido smercio di sostanze stupefacenti, gestito da un intero nucleo familiare: padre, madre e figlio. Nella tarda serata di ieri sono stati infatti arrestati il pregiudicato Gianluca LANCIOTTO (classe 1987), il padre e la madre, inchiodati dalle prove che i Carabinieri hanno utilizzato per costruire il mosaico delle accuse nei loro confronti. Durante la fase finale di questa operazione i Carabinieri hanno, in primis, potuto documentare diversi episodi di spaccio, la cui reiterazione lasciava chiaramente capire quale fosse il volume degli affari e quindi sequestrare le singole dosi vendute a dei giovani di Cittanova, Taurianova, Polistena e vari altri comuni della Piana. Infine hanno accertato, quale riscontro inconfutabile, la detenzione, nell’abitazione della famiglia LANCIOTTO, di oltre 40 grammi di Marijuana, già confezionata in dosi da € 20,00 e pronte ad essere immesse sul mercato clandestino.
Le due circostanze hanno quindi portato, costituendo distinte ipotesi di reato, a delle contestazioni pesanti nei confronti degli indagati. I controlli sui c.d. acquirenti, oltre a permettere di recuperare circa 5 grammi dello stesso tipo di sostanza, hanno consentito ai militari di Taurianova di segnalare quali assuntori 9 ragazzi, compresi nella fascia di età tra i 19 ed i 26 anni. La perquisizione dei Carabinieri ha di fatto permesso di verificare che lo smercio dello stupefacente, da parte degli indagati, era una cosa normale, diventata ormai quasi di routine, tanto che la Marijuana è stata trovata in parte sopra ad un tavolo del salotto, mentre le altre dosi, quelle confezionate, erano state nascoste dentro una scatola di medicinale, comune a portata di mano. Segno evidente che lo stupefacente doveva essere prontamente reperibile per non prolungare oltremodo le operazioni di spaccio, evitando in questo modo il rischio che qualcuno potesse sorprenderli nella flagranza di reato.
Durante la perquisizione, nascosti all’interno di una “matrioska”, sono stati rinvenuti anche innumerevoli semi di canapa indiana. Sono state poste sotto sequestro alcune banconote che gli inquirenti hanno ritenuto frutto dell’attività illecita. Le persone arrestate sono state ristrette presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Taurianova, in attesa del giudizio per direttissima.



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