Siderno - Tornano a far stupire con la loro fantasia ed il loro talento nel costruire il presepio i fratelli Francesco e Giuseppe Misitano, di Siderno. Anche quest'anno i loro giochi di specchi ed i loro effetti luminosi, combinati con la ruvida delicatezza della carta-roccia ed il verde profumato e selvatico di muschio ed aghi di pino, sono capaci di incantare lo sguardo di chiunque abbia la fortuna di vedere il presepe costruito in casa loro. In uno spazio di circa quattro metri per tre, i giovani fratelli Misitano hanno amassato cassette di plastica ed altri supporti di fortuna per poi ricoprirli con carta ed appoggiarvi sopra casette, rami d'albero, sassolini e quanto altro per dar vita alla loro Betlemme immaginaria. L'effetto ottico principale di questa edizione del presepe tridimensionale dei fratelli Misitano è il viale alberato, infinito. "Ci sono due specchi rivolti l'uno verso l'altro - ci ha spiegato Francesco - in mezzo abbiamo messo rametti di pino e sabbia". Da una stradina di 15-20 centimetri, l'abilità nel posizionare gli specchi rende l'idea di trovarsi di fronte ad un viale alberato lunghissimo, del quale non si riesce a scorgere la fine. Una novità? I pezzi mecanici, acquistati da Giuseppe a Cosenza e poi smontati da lui e suo fratello per riadattarli alle esigenze della loro opera d'arte. C'è la donna che stende il bucato, il fornaio, l'uomo che gira il mestolo nei paiolo e così via. Francesco e Giuseppe sono entrambi poco più che ventenni, studiano all'università. Francesco sta per laurearsi in Giurisprudenza, Giuseppe è ai primi anni di Chimica (ma gli amici confidano che è molto avanti col piano di studi - nda). Abbiamo incontrato Francesco pochi giorni dopo la festa dell'Immacolata, quando il presepe cominciava a prendere forma ma mancava ancora più della metà del lavoro. Già si potevano vedere varie grotte con dentro pastori ed altri personaggi, già era pronta gran parte del panorama di montagne e casette illuminate da piccole luci colorate. "Quest'anno abbiamo evitato di metere lo specchio sul lato anteriore - ha detto Francesco - abbiamo sacrificato il doppio riflesso ma così resta libera tutta la visuale. L'impianto elettrico è molto più ordinato dell'anno scorso e gli specchi, anche se sono di meno, sono sistemati in modo più complesso". Oggi abbiamo ricevuto le fotografie di questa straordinaria opera d'arte, frutto dell'ingengno e della passione di due ragazzi che riescono a ritagliare il tempo tra le lunghe ore di studio per dedicarsi, spesso di notte, a realizzare qualcosa di bello. A casa dei Misitano (in via Circonvallazione) viene accolto chiunque voglia ammirarlo. Naturalmente è gradita discrezione: siamo in una abitazione privata. E non si paga nulla. E' davvero un peccato che il presepio vada smontato alla fine delle festività.




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