Roma - Dopo tre lunghi anni di intensa collaborazione, il Museo del Louvre ha ‘restituito' – per soli 4 mesi – i marmi antichi della Collezione Borghese, acquistati da Napoleone dal principe Camillo Borghese. Ben 65 delle oltre 600 sculture tornano dopo 203 anni nella loro collocazione originaria, nella ‘Villa più bella del mondo'. Napoleone fece a suo cognato Camillo, marito di Paolina Bonaparte, un'offerta difficile da rifiutare: ben 15 milioni di franchi per i pezzi più rilevanti della collezione avviata agli inizi del XVII dal cardinale Scipione Borghese. Le opere furono portate via in un susseguirsi di spedizioni che misero a rischio la stessa incolumità delle sculture e alcune rimasero irrimediabilmente danneggiate, come il Gladiatore. “Una vendita sciagurata, un'incancellabile vergogna' inveì il Canova e potremmo aggiungere anche una ‘grande fregatura', perché il principe vide una piccola parte di quella cifra colossale: solo 4 dei 15 milioni concordati, furono infatti pagati dall'Imperatore di Francia. Dal 7 dicembre alla Galleria Borghese. (Fonte: FAI- Fondo Ambiente Italiano).

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