di Grazia Candido (foto Peppe Caridi) - Qualcuno lo considera come un tentativo di sintetizzare o sdrammatizzare i reali disagi che i comuni cittadini calabresi e siciliani subiscono nei loro spostamenti marittimi e ferroviari, ma in realtà, è una perfetta e lineare ricostruzione di un’attuale situazione del Mezzogiorno che, mette in evidenza, le difficoltà logistiche [...]

di Grazia Candido (foto Peppe Caridi) - Qualcuno lo considera come un tentativo di sintetizzare o sdrammatizzare i reali disagi che i comuni cittadini calabresi e siciliani subiscono nei loro spostamenti marittimi e ferroviari, ma in realtà, è una perfetta e lineare ricostruzione di un’attuale situazione del Mezzogiorno che, mette in evidenza, le difficoltà logistiche che sopportano i tanti pendolari dello Stretto.
“Totò ed Io – due pellegrini dell’Area integrata dello Stretto” è il minuzioso racconto scritto da due ingegneri dei trasporti della Facoltà di Ingegneria, Corrado Rindone e Antonio Vitetta che, per mesi, hanno tenuto un’ironica rubrica su Stirll.it
I protagonisti, armati di schiettezza e un leggero tocco tragicomico, hanno raccontato con estrema semplicità, tutto ciò che non va nell’area dei trasporti. Il libro, edito dalla casa editrice Città del Sole, è stato presentato questo pomeriggio a Palazzo Foti dai due autori in un incontro moderato da Giusva Branca in cui è stato tracciato al numeroso pubblico presente un quadro generale sulle attuali condizioni dell’area metropolitana.
“Stavamo facendo una ricerca intermodale sui mezzi di trasporto e dal nostro studio, è nata istintivamente l’esigenza di soffermarci sullo Stretto e sui tanti problemi che sopportano i pendolari“, ha spiegato Rindone. “Ecco allora, che tra i due protagonisti, Totò ed Io, si insatura un fitto dialogo fatto a volte di domande e battute ironiche, e, osservando le situazioni quotidiane della città, cercano delle risposte plausibili, in un tono ora pungente ora rassegnato”.
Effettivamente la tematica è alquanto complessa, anche per gli stessi politici che ad oggi, si ritrovano problemi presenti in passato, ma peggiorati in questi ultimi anni, da scelte tecniche e politiche operate sul territorio.
“E’ difficile trovare una città in cui il servizio trasporti risulti indenne da problemi – afferma l’assessore comunale Amedeo Canale – Come ente siamo soddisfatti del lavoro svolto sino ad oggi, ma purtroppo, dobbiamo ancora continuare a lavorare sinergicamente per risanare i gap dei collegamenti viari”.
“C’è necessità di ricostruire le infrastrutture anche se c’è un netto contrasto con la necessità dei servizi – afferma l’assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi -Il Mezzogiorno è condizionato dalle difficoltà di accesso alle risorse e l’Università ci ha dimostrato con i suoi professionisti del settore, che dobbiamo sfatare la dicotomia tra trasporti e ricostruzione infondendo la cultura delle opere e dei servizi”.
Il libro attraverso i suoi due brillanti personaggi, mette proprio in evidenza il concetto di “cambiare la cultura dei trasporti” e nonostante sciorinino capitolo dopo capitolo, i numerosi problemi, difficoltà e carenze presenti al Sud, condividendo con il lettore alcune domande sul sistema dei trasporti – territorio sud europeo, non danno alla fine una soluzione al problema.
“Gli autori hanno una sola certezza: non esistono certezze – sottolinea Vitetta – Gli piacerebbe molto sfatare il concetto che “A Riggiu non funziona nenti” o che “A Riggiu quasi tutti quelli che comandano si chiamano Peppi” ma non gli resta che consolarsi con la semplice arma dell’ironia come quando dicono: E’ stato pubblicato un bando per la metropolitana dentro il mare. Come faranno a mettere i binari sott’acqua?”.
Un’ironia che fa cadere in un certo senso, la Torre d’avorio che si è creata intorno all’area integrata dello Stretto, quella torre che però, grazie alla semplicità del racconto unita ad un rigore tecnico e alle competenze scientifiche dei due ingegneri reggini, è stata svelata perchè con “questo libro sono riusciti a descrivere un territorio che si dice sia evoluto ad Area Metropolitana- afferma il professor Francesco Russo, Ordinario di Pianificazione dei trasporti Università Mediterranea – ma che, come recita il titolo del libro, può solo ancora definirsi interrotta”. Pienamente concorde il presidente del Consiglio Provinciale Giuseppe Giordano e il musicista Mimmo Martino dei Mattanza che, dopo aver omaggiato la platea con l’esibizione live di una celebre canzone popolare, ha ribadito “la necessità di tornare ad indignarsi denunciando tutto ciò che non va”.
