Reggio Calabria - Chiudere gli uffici del Giudice di Pace allungherebbe i tempi della giustizia. Il PdCI calabrese critica duramente il provvedimento del governo Monti per la riforma della giustizia, in particolare, il segretario regionale Michelangelo Tripodi punta il dito contro la chiusura degli uffici del Giudice di Pace.
''La pesantissima scure del governo Monti si sta per abbattere sul mondo della giustizia. Il governo Monti ha varato un provvedimento che, nei fatti, rappresentera', ove dovesse entrare in vigore, la fine dell'importante figura del Giudice di Pace per come era stato voluto e realizzato dalla legislazione del nostro paese''. Lo afferma Michelangelo Tripodi, segretario del Pdci della Calabria. L'effetto di questo taglio incomprensibile ricadra' anche sulla Calabria che subira', infatti, l'ingiustificata soppressione di sessanta sedi del Giudice di Pace, con le nefaste conseguenze che, nei fatti, ricadranno sugli incolpevoli cittadini. Tutte le province sono colpite dal provvedimento in itinere: Reggio Calabria meno 14 uffici, Cosenza meno 22, Catanzaro meno 12, Vibo Valentia meno 7 e Crotone meno 5''. ''La scelta sciagurata del governo Monti - dice Tripodi - provochera' un ulteriore aumento della distanza tra i cittadini e la giustizia. Una decisione ingiusta e immotivata che, tra l'altro, causera', in una prospettiva futura, la perdita di moltissimi posti di lavoro e un ulteriore allungamento dei tempi della giustizia, gia' adesso in balia di lungaggini estenuanti''.

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