
RENDE (CS) - Sarà presentato domani presso l'Aula Magna dell'universita della Calabria "Il Vasco che vorrei: vita e canzoni di un ribelle", un libro sul cantautore che da più di trent'anni risquote incredibile successo, annovera migliaia di fan ed è capace di riempire gli stadi come solo i grandi rocker statunitensi riescono. Il libro è scritto da Michele Monina, autore che ha già dedicato altri tre lavori al Blasco. In questo ultimo saggio, Monina analizza brevemente le vicende biografiche di "Vasco Rossi da Zocca", per poi soffermarsi in una analisi critica delle canzoni. Monina punta alla spiegazione di quella che chiama "poesia vaschiana", all'evoluzione dei contenuti dei brani di Vasco, incentrando l'analisi su alcuni suoi pezzi che maggiormente evidenzaino i vari passaggi sul "senso della vita". L'autore individua diverse fasi della poesia di Vasco, a partire dalla prima, definita "intimistica e cantautorale", passando per quella "ironica ed anarchica" di Siamo solo noi e brani dello stesso periodo, a quella "più consapevole di protesta", dei brani Liberi liberi o C'è chi dice no. descrive un Vasco Rossi a volte rabbioso, a volte cantore di una generazione di sconvolti, un ultimo Vasco che appare disincantato e consapevole della solitudine umana che si può ritrovare in brani come Stuipido hotel e Bouni o cattivi. Il libro si presenta dalla lettura agile e nella parte conclusiva riporta una discografia completa di Vasco Rossi.