VIBO VALENTIA – Quando si è insediato nel suo ufficio di presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi li ha trovati già li, e non deve aver neppure sospettato che quei quadri sarebbero dovuti essere altrove. Trattasi di opere d’arte dell’ottocento, di inestimabile valore, sono i dipinti di Emmanuele Paparo (1778, + 1828), celebre artista monteleonese. I quadri fanno parte del patrimonio della Provincia: essi erano esposti a Palazzo De Riso – Gagliardi. Si tratta de “L’Ultima Cena”, “La morte di Cesare”, “La cena in casa di Simone il fariseo”, “Il compianto sul Cristo Morto”, “La cena di Emmaus”. Le preziose opere d’arte furono regolarmente prelevate dalla loro sede per un restauro, deciso dall’assessore alla Cultura Giuseppe Ceravolo. Il presidente della Provincia pro tempore, allora in carica, Michele Lico, fece anche realizzare un accurato reportage su Paparo, pubblicato sulla rivista Limen, bimestrale della Camera di Commercio vibonese. Quello che non si capisce è quale circostanza abbia portato i quadri di Paparo, una volta restaurati, a non tornare al loro posto ma a venire appesi negli uffici dei consiglieri provinciali. E su questo faranno luce i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimoniale di Cosenza, che hanno già effettuato un sopralluogo nel palazzo della Provincia su segnalazione della Procura. È stata aperta un’inchiesta.
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