CASTROVILLARI (CS) - E’ uno tsunami, Peppe Voltarelli, istrionico più che mai. Arriva da Malìa con Giuseppe Gagliardi, compagno di mille avventure cinematografiche e di vita, beve l’Alia’s rosso calabrese, saluta i tantissimi ospiti che hanno risposto all’invito di Lucia Alia e poi inizia tra il serio e faceto un’intervista impossibile sul cinema a Gagliardi, che proietta il suo corto Belly Button Broth (brodo d’ombelico), sulla favola del tortellino. Gagliardi sta al gioco e risponde impersonando il ruolo del personaggio intervistato. L’esilarante duetto termina per lasciare il posto alla proiezione. Le pietanze dello chef di Malìa si fermano per qualche minuto. Tutti - chi in piedi con il calice in mano chi seduto con il palato appena deliziato - fermi davanti allo schermo rapiti dalla pellicola del regista di Tony Vilar e di Tatanka Skatenato, che inizierà a girare in primavera dopo aver incassato il riconoscimento del Ministero della Cultura. Una pausa fatta di aperitivo di Malìa e la serata prosegue in un crescendo di emozioni. E’ il turno dell’ex frontman del Parto delle Nuvole Pesanti. Co-sceneggiatore di Gagliardi, attore e autore delle musiche, anche nel corto sul tortellino. Peppe parla della sua Calabria, dei suoi viaggi (è appena tornato da una lunga ma appagante tournée in America), delle sue canzoni. La sua sottile ironia incanta ma è l’onda calabra di Doichlanda con il riferimento ai fatti di Duisburg a travolgere il pubblico di Malìa. Gli auguri di Natale sono serviti e le chiacchiere d’autore pure. Pure con lo chef di casa Alia, Gaetano che s’intrattiene piacevolmente con l’amico Voltarelli. Autografi e in bocca al lupo per il 2010 che promette a Gagliardi e Voltarelli nuovi prestigiosi successi. Con un augurio particolare a Peppe per i suoi primi 40 anni.

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