CAULONIA (RC) - È partita ufficialmente la dodicesima edizione del Kaulonia Tarantella Festival, con la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta mercoledì 11 agosto presso la sala consiliare del comune di Caulonia. Presenti al tavolo dei relatori l'Onorevole Giovanni Nucera, Segretario-Questore del Consiglio Regionale della Calabria; Silvio Larosa, presidente della Comunità della Limina; Mimmo Cavallaro, direttore dei corsi e dei seminari; Ilario Ammendolia, Sindaco di Caulonia; Giovanni Riccio, Assessore alla Cultura e allo Spettacolo del comune di Caulonia; Eugenio Bennato, direttore artistico del Festival e Massimo Bonelli, responsabile della casa discografica CNI Music – Compagnia Nuove Indye.
Ad aprire le discussioni è stato l'Assessore Riccio, che ha sottolineato l'importanza di questa manifestazione non solo per fare spettacolo ma per parlare attraverso il linguaggio della musica popolare, avvicinandosi ai giovani. «L'anno scorso – ha spiegato – abbiamo lanciato un messaggio di pace, mentre quest'anno parleremo di migranti, di Sud e della sua storia ma anche della Calabria attuale e di quella futura,con tutte le sue problematiche. Bisogna investire in eventi culturali come questo per scoprire maggiormente la nostra storia e le nostre tradizioni. Per questo è importante che la politica non tagli i fondi alla cultura e non crei movimenti che fanno dividere l'Italia».
Un appunto colto al volo da Nucera, che ha espresso piena adesione al progetto del Kaulonia Tarantella Festival, definendolo uno «degli eventi principali della Calabria, specie per quei giovani che vogliono avvicinarsi alla musica in maniera onesta e franca, allontanandosi da altre tendenze nefaste. I valori di questo evento, quindi, sono da condividere al di là delle appartenenze politiche, anche perché Caulonia è un esempio a livello internazionale, città dell'accoglienza che pone l'uomo al centro delle esigenze. Questo Festival e questo paese– ha proseguito Nucera – sono dunque un bacino di pace, per esaltare l'umanità attraverso quei sentimenti che toccano l'anima e si ritrovano nella cultura musicale». Una dichiarazione con la quale Nucera ha voluto inoltre sottolineare la volontà, da parte del Consiglio Regionale, di riportare questo Festival al centro delle attenzioni della politica, con una collaborazione attiva con il Comune di Caulonia.
La parola è dunque passata a Bennato, direttore artistico del Festival, che ha esposto il programma delle serate e le particolarità degli artisti che quest'anno saliranno sul palco. «Sono testimone di qualcosa di straordinario – ha affermato – ovvero dodici anni di lungimiranza da parte di questo comune, per una musica che cresce di anno in anno. Ciò ha portato alla nascita di un movimento che da locale è diventato nazionale e poi, via via, internazionale, dimostrando come non ci sono più i complessi relativi alle proprie radici ma un orgoglio da parte di un popolo depositario di ricchezza e cultura. La musica popolare è dinamica e per vivere deve comprendere rispetto per e tradizioni e follia. La nostra scommessa e di fare in modo che tutto ciò funga da traino per la Regione, proponendoci sempre, come Festival, di stare avanti rispetto agli altri. Non so se ci sarò l'anno prossimo, per vari impegni, quindi voglio andare via con la coscienza di aver dato e ricevuto molto da questo passaggio che è stato molto importante per la mia carriera, durante il quale ho contribuito a fornire una nuova dimensione della nostra cultura di meridionali».

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